Sez. L, Sentenza n. 32 del 05/01/1994 (Rv. 484930 - 01)
Prova civile - Testimoniale - Capacità o testimoniare - Persone aventi interesse nel giudizio | Individuazione - Criteri - Interesse giuridico - Rilevanza - Identificazione con l'interesse di mero fatto - Esclusione - Fattispecie relativa a testimone, vittima del lavoratore ricorrente licenziato per aggressione.
Prova civile - Testimoniale - Capacità o testimoniare - Persone aventi interesse nel giudizio
L'interesse che determina l'incapacità a testimoniare ai sensi dell'art. 246 cod. proc. civ. è solo quello giuridico, che comporta una legittimazione litisconsortile o principale ovvero secondaria ad intervenire in un giudizio già proposto da altri controinteressati. Tale interesse, pertanto, non si identifica con l'interesse di mero fatto che un testimone (come, nella causa relativa alla legittimità del licenziamento, la persona aggredita dal lavoratore licenziato) può avere a che la controversia sia decisa in un certo modo.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 246 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)