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Sez. L, Sentenza n. 20731 del 03/10/2007 (Rv. 599986 - 01)

PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - CAPACITÀ A TESTIMONIARE - PERSONE AVENTI INTERESSE NEL GIUDIZIO | Individuazione - Criteri - Interesse giuridico - Rilevanza - Identificazione con l'interesse di mero fatto - Esclusione - Fattispecie relativa a collega di lavoro del dipendente sottoposto a procedimento disciplinare per fatto addebitato ad entrambi - Ammissibilità della testimonianza - Valutazione di attendibilità rimessa al giudice di merito - Censurabilità in cassazione - Limiti.
Stato
decisa il 2007-10-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/599986-01

PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - CAPACITÀ A TESTIMONIARE - PERSONE AVENTI INTERESSE NEL GIUDIZIO

Il collega di lavoro del dipendente sottoposto a procedimento disciplinare per fatto addebitato ad entrambi in concorso non è titolare di interesse, neppure "ad adiuvandum", che possa legittimare la sua partecipazione al giudizio nel quale il dipendente impugni la sanzione disciplinare irrogatagli, avendo tale giudizio oggetto necessariamente limitato a tale sanzione; ne consegue che la deposizione testimoniale dello stesso è ammissibile e non può essere esclusa "a priori", restando peraltro attribuita al prudente apprezzamento del giudice di merito, la cui valutazione è incensurabile in cassazione se correttamente motivata, di verificare in concreto l'attendibilità della deposizione testimoniale del collega di lavoro.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 246 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)