Sez. 1, Sentenza n. 5220 del 10/03/2006 (Rv. 592789 - 01)
ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI | Straniero regolarmente coniugato e convivente con donna in stato di gravidanza - Divieto di espulsione ex art. 19, secondo comma, lett. d), del d.lgs. n. 286 del 1998, nel testo risultante dalla sentenza della Corte costituzionale n. 376 del 2000 - Applicabilità - Condizione - Riconoscimento del rapporto come matrimoniale secondo l'ordinamento dello Stato di provenienza dello straniero - Fattispecie relativa a matrimonio celebrato con rito "rom".
ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI
In tema di espulsione dello straniero, la causa di esclusione della espulsione prevista dall'art. 19, secondo comma, lett. d), del d.lgs. n. 286 del 1998, nella formulazione risultante dalla sentenza della Corte costituzionale n. 376 del 2000, consistente nella sussistenza di un rapporto di coniugio, e di convivenza, dell'espellendo con una donna in stato di gravidanza, opera a condizione che tale rapporto trovi riconoscimento nell'ordinamento giuridico dello Stato di appartenenza dello straniero, ponendosi una diversa interpretazione, irragionevolmente estensiva della previsione, in contrasto con l'interesse nazionale al controllo dell'immigrazione. (Nella specie, in applicazione del principio di cui alla massima, la S.C. ha cassato il decreto con il quale era stata accolta la impugnazione del decreto di espulsione di un extracomunitario coniugato con rito "rom", e convivente, con una donna in stato di gravidanza).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 19 com. 2 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)