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Sez. 1, Sentenza n. 43503 del 30/11/2010 Cc. (dep. 09/12/2010) Rv. 248992 - 01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - PLURALITÀ DI SENTENZE PER IL MEDESIMO FATTO | Detenuto - Inoltro della corrispondenza - Difformi decisioni da parte del magistrato di sorveglianza e del giudice procedente - Applicabilità dell'art. 669 cod. proc. pen. - Esclusione - Ragioni.
Stato
decisa il 2010-11-30
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/248992-01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - PLURALITÀ DI SENTENZE PER IL MEDESIMO FATTO

Il principio dell'esecutività della decisione più favorevole, pur essendo estensibile anche alle ordinanze in materia esecutiva, presuppone in ogni caso l'identità della complessiva materia oggetto di decisione, sicché non si applica nel caso di difformi decisioni, in ordine all'inoltro di corrispondenza del detenuto, da parte rispettivamente del magistrato di sorveglianza e del giudice del procedimento in corso, riguardando le stesse differenti ambiti di valutazione inerenti, da un lato, alla sicurezza e all'ordine in Istituto e, dall'altro, alle esigenze concernenti le indagini.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 669 CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 18 ter CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)