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Sez. 1, Sentenza n. 14823 del 03/02/2009 Cc. (dep. 06/04/2009) Rv. 243737 - 01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - PLURALITÀ DI SENTENZE PER IL MEDESIMO FATTO | Regole per dirimere i possibili contrasti - Operatività anche per provvedimenti del Tribunale di sorveglianza di contenuto contrastante sul medesimo oggetto - Sussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2009-02-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/243737-01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - PLURALITÀ DI SENTENZE PER IL MEDESIMO FATTO

La regola dell'esecutività della sentenza più favorevole, come soluzione del conflitto cosiddetto "pratico" di giudicati, è applicabile anche al caso della concorrenza di provvedimenti del Tribunale di Sorveglianza, dal contenuto contrastante sul medesimo oggetto e nei confronti della stessa persona. (Fattispecie nella quale il Tribunale di Sorveglianza aveva inizialmente rigettato una richiesta di applicazione di misure alternative alla detenzione ma successivamente aveva disposto l'affidamento in prova al servizio sociale della persona condannata; la Corte di Cassazione ha rilevato che i due provvedimenti riguardavano il medesimo titolo esecutivo e una identica richiesta di applicazione di una misura alternativa alla detenzione in carcere).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 669 CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 47 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)