Sez. L, Sentenza n. 21703 del 13/10/2009 (Rv. 612518 - 01)
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - MALATTIE INFETTIVE E SOCIALI (MISURE DI PROFILASSI ED IGIENE) - VACCINAZIONE - IN GENERE | Indennizzo ai sensi della legge n. 210 del 1992 - Controversie amministrative e giudiziali - Soggetto passivo - Ministero della salute - Configurabilità - Limitazioni temporali - Esclusione - Fondamento - Trasferimento dell'onere economico alle Regioni - Irrilevanza.
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - MALATTIE INFETTIVE E SOCIALI (MISURE DI PROFILASSI ED IGIENE) - VACCINAZIONE - IN GENERE
In tema di indennizzo ai sensi della legge n. 210 del 1992, la titolarità passiva del rapporto per la generalità delle controversie amministrative e giudiziali spetta al Ministero della salute, indipendentemente dal momento di presentazione della domanda amministrativa per il riconoscimento del beneficio ovvero dalla data di trasmissione della medesima dalle Usl al Ministero della salute, dovendosi ritenere che l'art. 123 del d.lgs. n. 112 del 1998, nel conservare "allo Stato le funzioni in materia di ricorsi per la corresponsione degli indennizzi" in questione, abbia stabilito la perdurante legittimazione a contraddire del Ministero della salute sia in sede amministrativa che giudiziale, così da assicurare al medesimo una visione generale delle problematiche espressamente riservate allo Stato dall'art. 112, comma 2, lett. f) del d.lgs. n. 112 del 1998, prevedendo il trasferimento alle Regioni - mediante diversi D.P.C.M. susseguitisi nel tempo e, come tali, non suscettibili di derogare alla disposizione di legge - dei soli oneri economici, ricadenti nell'ambito delle competenze amministrative attribuite alle Regioni ai sensi dell'art. 114 del d.lgs. n. 112 del 1998.
Riferimenti normativi: Legge 25/02/1992 num. 210 art. 1 CORTE COST., Legge 25/02/1992 num. 210 art. 3 CORTE COST., DPCM 20/05/2000 art. 2 com. 4, DPCM 08/01/2002 art. 3, DPCM 24/07/2003 art. 3, Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 112 art. 112 com. 2 lett. F, Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 112 art. 114, Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 112 art. 123
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)