Sez. 1, Sentenza n. 739 del 25/02/1975 (Rv. 374087 - 01)
ACQUE - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - DEI TRIBUNALI REGIONALI DELLE ACQUE PUBBLICHE E DI ALTRE GIURISDIZIONI - CONTROVERSIE SULL'OCCUPAZIONE DI FONDI - COMPETENZA DEI TRIBUNALI REGIONALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - CONDIZIONI - FATTISPECIE (OCCUPAZIONE SINE TITULO DI UN FONDO PER L'AMPLIAMENTO DI UNA STRADA DI ACCESSO AL SERBATOIO DI UN ACQUEDOTTO COMUNALE).*
ACQUE - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - DEI TRIBUNALI REGIONALI DELLE ACQUE PUBBLICHE E DI ALTRE GIURISDIZIONI - CONTROVERSIE SULL'OCCUPAZIONE DI FONDI - COMPETENZA DEI TRIBUNALI REGIONALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - CONDIZIONI - FATTISPECIE (OCCUPAZIONE SINE TITULO DI UN FONDO PER L'AMPLIAMENTO DI UNA STRADA DI ACCESSO AL SERBATOIO DI UN ACQUEDOTTO COMUNALE).*
L'art 140, lettera d), del tu 11 dicembre 1933 n 1775, nell'attribuire alla Competenza dei tribunali regionali delle acque pubbliche le controversie di qualunque natura riguardanti l'occupazione di fondi, e le indennita previste dalla legge 25 giugno 1865, n 2359, in conseguenza della esecuzione o della manutenzione di opere idrauliche, di bonifica, di derivazione o di utilizzazione delle acque pubbliche, non distingue tra occupazioni formalmente e sostanzialmente legittime ed occupazioni prive dei requisiti di legittimita. Pertanto, rientrano nella Competenza dei tribunali regionali non solo le controversie relative a diritti soggettivi derivanti dall'occupazione disposta dal competente organo in presenza di tutti i presupposti di legge, ma anche quelle riguardanti le occupazioni sine titulo e, quindi, illecite, purche effettuate per l'esecuzione o la manutenzione di opere idrauliche, o attinenti alla bonifica o alla derivazione ed utilizzazione di acque pubbliche. Ed a tal fine non e richiesto che l'opera che ha determinato l' occupazione sia un'opera idraulica, intesa secondo l'accezione tecnico-giuridica di cui al tu 25 luglio 1904 n 523, per la quale si esige il compimento di un'opera intorno ad un corso d'acqua, ma e sufficiente che l'opera stessa attenga comunque alla derivazione o all'utilizzazione di acque pubbliche. (nella specie, la controversia verteva sul pagamento di un'indennita e sul risarcimento dei danni per l'occupazione sine titulo di un fondo privato per l'ampliamento di una stradella di accesso al serbatoio di un acquedotto comunale. La suprema Corte ha dichiarato la Competenza del tribunale regionale delle acque). (Conf 350/71, mass n 349895).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. 25/07/1904 num. 523 CORTE COST., Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 140 lett. D
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)