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Sez. 6, Sentenza n. 20287 del 24/04/2001 Ud. (dep. 18/05/2001) Rv. 218840 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - VIOLENZA O MINACCIA A UN PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE | Minaccia di suicidio dell'agente - Sussistenza del reato - Condizioni - Idoneità dell'azione a intralciare la funzione - Necessità.
Stato
decisa il 2001-04-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/218840-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - VIOLENZA O MINACCIA A UN PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE

Integra la condotta del reato di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale (art. 336 cod. pen.) anche il comportamento con il quale l'agente minacci di privarsi della vita per ritorsione a un atto legittimo, quando la minaccia sia idonea a intralciare la pubblica funzione, atteso che il male prospettato nella forma dell'autolesionismo è ingiusto.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 336 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)