Sez. 3, Sentenza n. 2228 del 17/03/1990 (Rv. 466005 - 01)
ESECUZIONE FORZATA - COMPETENZA - PER MATERIA - OPPOSIZIONI (ALL'ESECUZIONE) IN MATERIA DI LAVORO E PREVIDENZA - OPPOSIZIONI - AGLI ATTI ESECUTIVI - IN GENERE - ESECUZIONE INIZIATA SULLA BASE DI PROVVEDIMENTI GIURISDIZIONALI EMESSI DAL GIUDICE DEL LAVORO - COMPETENZA PER MATERIA DEL PRETORE QUALE GIUDICE DEL LAVORO - SUSSISTENZA - LIMITI.*
ESECUZIONE FORZATA - COMPETENZA - PER MATERIA - OPPOSIZIONI (ALL'ESECUZIONE) IN MATERIA DI LAVORO E PREVIDENZA - OPPOSIZIONI - AGLI ATTI ESECUTIVI - IN GENERE - ESECUZIONE INIZIATA SULLA BASE DI PROVVEDIMENTI GIURISDIZIONALI EMESSI DAL GIUDICE DEL LAVORO - COMPETENZA PER MATERIA DEL PRETORE QUALE GIUDICE DEL LAVORO - SUSSISTENZA - LIMITI.*
Ai sensi dell'art. 618 bis cod. proc. civ. nelle esecuzioni forzate iniziate sulla base di titoli esecutivi, costituiti da provvedimenti giurisdizionale emessi dal giudice del lavoro, le opposizioni alla esecuzione e le opposizioni agli Atti esecutivi rientrano nella Competenza per materia del pretore in funzione di giudice del lavoro, e ciò in considerazione dell'origine del credito e della natura della relativa causa, restando salva la Competenza del giudice dell'esecuzione soltanto nella prima fase del processo, qualora l'opposizione sia proposta dopo l'inizio della esecuzione forzata, con ricorso a quel giudice. (Conf 4677/83).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 618 bis
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)