Sez. 6 - , Sentenza n. 16781 del 21/10/2020 Ud. (dep. 03/05/2021) Rv. 281089 - 05
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE | Stabile asservimento del pubblico ufficiale ad interessi privati - Presenza anche di episodi di atti contrari ai doveri d’ufficio - Reato di cui all’art. 319 cod. pen. - Assorbimento del reato di cui all’art. 318 cod. pen. - Conseguenze - Reato unico permanente - Termine prescrizionale – Decorrenza – Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE
In tema di corruzione, lo stabile asservimento del pubblico ufficiale ad interessi personali di terzi, con episodi sia di atti contrari ai doveri d'ufficio che di atti conformi o non contrari a tali doveri, configura un unico reato permanente, previsto dall'art. 319 cod. pen., in cui è assorbita la meno grave fattispecie di cui all'art. 318 stesso codice, nell'ambito del quale le singole dazioni eventualmente effettuate, sinallagmaticamente connesse all'esercizio della pubblica funzione, si atteggiano a momenti consumativi di un unico reato di corruzione propria. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione con cui il giudice di merito aveva configurato come un unico reato di corruzione propria più fatti corruttivi posti in essere da un pubblico agente nel tempo succeduto nelle cariche di Ministro dell'Ambiente e di Ministro delle Infrastrutture, per un periodo non ricoprendo nessun incarico ministeriale, in quanto ritenuti manifestazione del medesimo accordo corruttivo stipulato con soggetti privati).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 319 PENDENTE, Cod. Pen. art. 318, Legge 06/11/2012 num. 190 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)