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Sez. 6, Sentenza n. 8887 del 02/10/2000 Ud. (dep. 03/03/2001) Rv. 218193 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - INCANTI - TURBATA LIBERTÀ DEGLI INCANTI | Accordo collusivo per eludere la libera concorrenza - Elemento oggettivo del reato - Sussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2000-10-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/218193-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - INCANTI - TURBATA LIBERTÀ DEGLI INCANTI

L'elemento oggettivo del delitto di turbata libertà degli incanti (art. 353 cod. pen.) è dato non solo dal comportamento di allontanamento di altri concorrenti ma anche dall'accordo collusivo tra gli interessati diretto a influenzare la libera concorrenza nella gara, pure attraverso il comportamento omissivo di taluno dei partecipanti. (Facendo applicazione di questo principio la Corte, sul punto, ha confermato la sentenza dei giudici di merito che avevano condannato gli imputati per aver concordato tra loro che alcuni partecipassero all'asta relativa alla vendita di macchinari e gli altri - interessati a ottenere i beni - fossero garantiti, per l'adempimento del patto di cessione futura degli oggetti da acquisire a prezzo base, attraverso il pagamento di una somma di danaro a titolo di clausola penale).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 353, Cod. Pen. art. 354

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)