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Sez. 5, Sentenza n. 11336 del 17/01/2020 Cc. (dep. 03/04/2020) Rv. 278792 - 01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO | Entità dell'aumento di pena ex art. 81 cod. pen. - Pena prossima a quella irrogata dal giudice della cognizione - Obbligo di specifica motivazione da parte del giudice - Sussistenza - Ragioni- Fattispecie.
Stato
decisa il 2020-01-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/278792-01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO

In tema di applicazione della disciplina del reato continuato in sede esecutiva, il giudice che, per il reato-satellite, ritenga di applicare un aumento di pena prossimo alla pena irrogata dal giudice della cognizione, è tenuto a fornire specifica motivazione sulle ragioni dell'entità di detto aumento, atteso che il riconoscimento del medesimo disegno criminoso implica, di per sé, una minore offensività della condotta illecita aggiuntiva. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto illogica la motivazione del giudice dell'esecuzione di applicare un aumento di pena a titolo di continuazione prossimo alla pena irrogata in sede di cognizione sul solo presupposto della contiguità temporale dei reati commessi, evidenziando come quest'ultima situazione sia, al contrario, il principale presupposto per il riconoscimento della continuazione).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)