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Sez. U, Sentenza n. 17551 del 10/12/2002 (Rv. 559109 - 01)

COSA GIUDICATA CIVILE - GIUDICATO SULLA GIURISDIZIONE | Canone di depurazione delle acque - Domanda di restituzione - Condebitori in solido l'ente pubblico destinatario del canone e l'azienda speciale deputata alla riscossione - Mancata impugnazione della sentenza di condanna da parte di uno di essi - Effetti - Passaggio in giudicato nei suoi confronti - Giudicato implicito sulla giurisdizione del giudice adito - Configurabilità - Statuizione delle S.U., resa in sede di impugnazione promossa dall'altro condebitore, circa la carenza di giurisdizione di detto giudice - Effetto estensivo sul capo della sentenza relativo all'accoglimento della domanda di manleva proposta dal condebitore non ricorrente verso l'altro - Esclusione.
Stato
decisa il 2002-12-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/559109-01

COSA GIUDICATA CIVILE - GIUDICATO SULLA GIURISDIZIONE

Proposta dall'utente del servizio idrico domanda di restituzione, dinanzi al giudice ordinario, delle somme indebitamente versate a titolo di canone di depurazione delle acque reflue, allorché il giudice abbia condannato in solido tanto l'ente pubblico destinatario del canone quanto l'azienda speciale che aveva proceduto all'attività di riscossione, accogliendo nel contempo la domanda di garanzia interposta da quest'ultima, in quanto rivestente la posizione di mero "adiectus solutionis causa", nei confronti dell'altro condebitore in solido, la mancata impugnazione, da parte dell'azienda speciale, della condanna solidale implica il passaggio in giudicato, nei suoi confronti, della statuizione di condanna, con il riconoscimento implicito della giurisdizione del giudice adito; mentre l'accoglimento dell'impugnazione - promossa ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 1, cod. proc. civ. dall'ente pubblico condebitore - per carenza di giurisdizione di detto giudice, non comporta la caducazione, in via di estensione "ex" art. 336 cod. proc. civ., della pronuncia di accoglimento della domanda di garanzia, non sussistendo alcun rapporto di dipendenza di detta domanda dalla pronuncia di difetto di giurisdizione del giudice adito.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1292, Cod. Proc. Civ. art. 336, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)