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Sez. U, Sentenza n. 4866 del 10/03/2004 (Rv. 570936 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - EFFETTI DELLA RIFORMA O DELLA CASSAZIONE | Canone di depurazione delle acque reflue - Domanda di restituzione proposta dall'utente del servizio - Condebitori in solido l'ente pubblico destinatario del canone e l'azienda speciale deputata alla riscossione - Sentenza del giudice ordinario adito di condanna alla restituzione del canone e di accoglimento della domanda di garanzia nei rapporti interni tra condebitori - Statuizione delle S.U. circa la carenza di giurisdizione del giudice ordinario sulla domanda di restituzione del canone proposta dall'utente - Effetto estensivo sul capo della sentenza relativo all'accoglimento della domanda di manleva - Configurabilità.
Stato
decisa il 2004-03-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/570936-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - EFFETTI DELLA RIFORMA O DELLA CASSAZIONE

Proposta dall'utente del servizio idrico domanda di restituzione, dinanzi al giudice ordinario, delle somme indebitamente versate a titolo di canone di depurazione delle acque reflue, allorché il giudice abbia condannato in solido tanto l'ente pubblico impositore, al quale il gettito andava versato, quanto l'azienda speciale che aveva proceduto all'attività di riscossione, accogliendo nel contempo la domanda di garanzia interposta da quest'ultima, in quanto rivestente la posizione di mero "adiectus solutionis causa" nei confronti dell'altro condebitore in solido, l'accoglimento dell'impugnazione - promossa ai sensi dell'art. 360, primo comma, numero 1), cod. proc. civ. dall'ente pubblico condebitore - per carenza di giurisdizione di detto giudice (e ciò, essendo la controversia devoluta alla cognizione delle commissioni tributarie) comporta la caducazione, in via di estensione "ex" art. 336 cod. proc. civ., della pronuncia di accoglimento della domanda di garanzia, essendo quest'ultima pronuncia inscindibilmente legata al capo di condanna alla restituzione delle somme pagate per la depurazione delle acque reflue, e quindi dipendendo dalla parte della sentenza travolta dalla pronuncia di difetto di giurisdizione.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 336, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1292

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)