Sez. 1, Sentenza n. 11786 del 29/11/1993 (Rv. 484523 - 01)
Procedimenti speciali - Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - Controversie assoggettate - In genere | Rapporti di lavoro tra i componenti della famiglia - Impresa familiare - Carattere residuale - Conseguenze - Competenza del giudice del lavoro - Sussistenza - Limite.
Procedimenti speciali - Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - Controversie assoggettate - In genere
L'istituto dell'impresa familiare ha carattere residuale, in quanto appresta una tutela minima ed inderogabile a quei rapporti di lavoro comune che si svolgono negli aggregati familiari, ricondotti in passato ad una causa "affectionis vel benevolentiae", o ad un contratto innominato di lavoro gratuito, con la conseguenza che l'istituto, e la correlativa competenza del giudice del lavoro, non è configurabile quando i rapporti intervenuti tra i componenti della famiglia, estrinsecantesi in un'attività economica produttiva, trovino il loro fondamento in un diverso rapporto contrattuale, quale quello di società.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 230 bis, Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2247, Cod. Proc. Civ. art. 47, Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)