Sez. 1, Sentenza n. 10899 del 09/06/2004 (Rv. 573452 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Edificabilità del suolo - Nozione - Indagine sulla concreta disciplina e destinazione dello stesso - Necessità - Fattispecie.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE
Nel sistema introdotto dall'art. 5 bis D.L. n. 333 del 1992 (conv., con modif., in legge n. 359 del 1992), caratterizzato dalla rigida dicotomia tra aree edificabili ed aree agricole o comunque non edificabili, il riconoscimento della edificabilità - che non si identifica e non si esaurisce in quella abitativa, ma ricomprende tutte quelle forme di trasformazione del suolo, in via di principio non precluse all'iniziativa privata sia pure attraverso strumenti di convenzionamento con la p.a., le quali siano riconducibili alla nozione tecnica di edificazione e siano soggette, come tali, al regime autorizzatorio previsto dalla legislazione edilizia - postula l'indagine, da parte del giudice del merito, circa la concreta disciplina e destinazione attribuita dagli strumenti urbanistici all'area. (Nella fattispecie la S.C. ha escluso il carattere edificabile di un'area - inserita dallo strumento urbanistico in zona E1: verde agricolo speciale - nonostante la prevista possibilità di installare distributori di benzina, chioschi, edicole di giornali e simili lungo le strade e nonostante la prevista possibilità di realizzare attrezzature, edifici pubblici quali scuole dell'obbligo, chiese, asili o scuole materne con attrezzature sportive, osservando, quanto alla prima possibilità, che essa non corrispondeva alla figura tecnica ed economica dell'edificazione e non appariva funzionale ad una destinazione della zona in termini edificatori e, quanto alla seconda, che il giudice di merito aveva accertato, in fatto, che essa era riservata al comune o ad enti pubblici, con esclusione dei privati).
Riferimenti normativi: Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)