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Sez. 3, Sentenza n. 4427 del 10/05/1996 (Rv. 497556 - 01)

PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - LIMITI E DIVIETI - PATTI DEL DOCUMENTO - IN GENERE | Patti aggiunti o contrari - Ammissibilità della prova per testimoni - Condizioni - Valutazioni discrezionali del giudice del merito - Incensurabilità in cassazione.
Stato
decisa il 1996-05-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/497556-01

PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - LIMITI E DIVIETI - PATTI DEL DOCUMENTO - IN GENERE

La facoltà attribuita al giudice dall'art. 2723 cod. civ. di ammettere la prova per testimoni di un patto aggiunto o contrario al contenuto di un documento, soltanto se avuto riguardo alla qualità delle parti, alla natura del contratto e ad ogni altra circostanza, appare verosimile che siano state fatte aggiunte o modificazioni verbali attiene all'esercizio di un potere discrezionale che sfugge al sindacato del giudice di legittimità.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2723

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)