Sez. 3, Sentenza n. 9616 del 16/06/2003 (Rv. 564282 - 01)
PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - LIMITI E DIVIETI - PATTI DEL DOCUMENTO - IN GENERE | Patti aggiunti o contrari - Ammissibilità della prova per testimoni - Condizioni - Valutazioni discrezionali del giudice del merito - Censurabilità in cassazione - Configurabilità - Esclusione.
PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - LIMITI E DIVIETI - PATTI DEL DOCUMENTO - IN GENERE
In materia di procedimento civile, la facoltà attribuita al giudice dall'art. 2723 cod. civ. di ammettere la prova per testimoni di un patto aggiunto o contrario al contenuto di un documento soltanto se, avuto riguardo alla qualità delle parti, alla natura del contratto e ad ogni altra circostanza appare verosimile che siano state fatte aggiunte o modificazioni verbali attiene all'esercizio di un potere discrezionale che sfugge al sindacato del giudice di legittimità.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2723
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)