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Sez. 2, Sentenza n. 23019 del 05/05/2015 Ud. (dep. 29/05/2015) Rv. 264280 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO | Elemento soggettivo - Connotazione articolata - Dolo generico con riferimento alla condotta - Dolo intenzionale in relazione all'evento - Prova dell'intenzionalità - Compresenza di una finalità pubblicistica - Esclusione - Condizioni.
Stato
decisa il 2015-05-05
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/264280-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO

In tema di abuso d'ufficio, la prova del dolo intenzionale deve essere ricavata da elementi ulteriori rispetto al comportamento "non iure" osservato dall'agente, che evidenzino la effettiva "ratio" ispiratrice del comportamento dell'agente, senza che al riguardo possa rilevare la compresenza di una finalità pubblicistica, salvo che il perseguimento del pubblico interesse costituisca l'obiettivo principale dell'agente.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)