Sez. 2 - , Sentenza n. 23532 del 09/10/2017 (Rv. 645739 - 01)
ATTI AMMINISTRATIVI - MOTIVAZIONE | Convocazione all'audizione ex art. 187-octies, comma 3, lett. c) del d.lgs. n. 58 del 1998 - Motivazione - Adeguatezza - Valutazione del giudice di merito - Censurabilità in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie.
ATTI AMMINISTRATIVI - MOTIVAZIONE
In tema di abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato, la valutazione circa l'adeguatezza della motivazione dell'atto di convocazione all'audizione ex art. 187-octies, comma 3, lett. c), del d.lgs. n. 58 del 1998, è rimessa al giudice di merito, il cui apprezzamento, risolvendosi in un giudizio di fatto che coinvolge un atto amministrativo a carattere non normativo, non può essere sindacato in sede di legittimità, se non sotto i profili del vizio motivazionale ex art. 360 n. 5 c.p.c. o di quello di violazione di legge con riferimento alle disposizioni che regolano l'interpretazione dei contratti, applicabili anche agli atti amministrativi. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito, che aveva ritenuto adeguata la motivazione dell'avviso in questione, siccome contenente il riferimento sia alla fonte normativa della disposta audizione, che all'oggetto della convocazione, pur in mancanza di indicazioni sulle ragioni per cui il destinatario fosse stato ritenuto "persona informata dei fatti").
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 24/02/1998 num. 58 art. 187 octies com. 3 lett. C CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Legge 07/08/1990 num. 241 art. 3 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)