Sez. 5, Sentenza n. 36907 del 17/10/2025 Ud. (dep. 12/11/2025) Rv. 288901-01
IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - MOTIVI DI RICORSO - IN GENERE | Deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso - Sentenza della Corte cost. n. 83 del 2025 - Concordato in appello antecedente alla dichiarazione di incostituzionalità della norma - Effetti sul trattamento sanzionatorio - Possibilità - Limiti.
IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - MOTIVI DI RICORSO - IN GENERE
In tema di ricorso per cassazione avverso sentenza di concordato in appello, la declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 583-quinquies, primo comma, cod. pen., nella parte in cui non prevede che la pena da esso comminata sia diminuita in misura non eccedente un terzo quando, per la natura, la specie, i mezzi, le modalità o circostanze dell'azione, ovvero per la particolare tenuità del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entità, pronunciata dalla sentenza della Corte cost. n. 83 del 2025, siccome non ha determinato la riduzione del minimo edittale della figura delittuosa, ma ha introdotto una fattispecie attenuata, è idonea a travolgere l'accordo intervenuto tra le parti ex art. 599-bis cod. proc. pen. solo se la condotta sussunta nella citata disposizione incriminatrice possa essere considerata in concreto di lieve entità.
Cod. Pen. art. 583 quinquies com. 1 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 599 bis, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 606
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)