Sez. L, Sentenza n. 2323 del 11/06/1975 (Rv. 376170 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNZIE E TRANSAZIONI - IN GENERE - CONTROVERSIA SULLA QUALIFICAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO E SULL'APPLICABILITA AD ESSO DI UN DETERMINATO CONTRATTO COLLETTIVO - PAGAMENTO DI UNA SOMMA, ASSUNTA COME NON DOVUTA, DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO AL PRESTATORE DI OPERA - RINUNCIA DI QUEST'ULTIMO A FAR VALERE ULTERIORI PRETESE - TRANSAZIONE - CONFIGURABILITA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNZIE E TRANSAZIONI - IN GENERE - CONTROVERSIA SULLA QUALIFICAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO E SULL'APPLICABILITA AD ESSO DI UN DETERMINATO CONTRATTO COLLETTIVO - PAGAMENTO DI UNA SOMMA, ASSUNTA COME NON DOVUTA, DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO AL PRESTATORE DI OPERA - RINUNCIA DI QUEST'ULTIMO A FAR VALERE ULTERIORI PRETESE - TRANSAZIONE - CONFIGURABILITA.*
Bene il giudice del merito ravvisa una transazione, avente ad oggetto diritti del prestatore di lavoro, in un accordo con cui si compone, attraverso reciproche concessioni, una situazione di contrasto incentrato sulla qualificazione del rapporto, di lavoro subordinato o autonomo, e, nel primo caso, sull'applicabilita di un determinato contratto collettivo, e dove le reciproche concessioni consistono, da parte del datore di lavoro, nel pagamento di una somma assunta come non spettante e, da parte del prestatore, nella rinuncia a far valere ulteriori pretese.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1988, Cod. Civ. art. 2113 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)