Sez. 3, Sentenza n. 1947 del 24/02/1988 (Rv. 457850 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - INTERVENTO IN CAUSA DI TERZI - VOLONTARIO - IN GENERE - PRESUPPOSTI - LEGITIMATIO AD CAUSAM - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - APPLICAZIONE DI DETTO PRINCIPIO IN TEMA D'INTERVENTO VOLONTARIO DI TERZO IN GIUDIZIO IN CORSO TRA ALTRE PARTI AL FINE DI FAR VALERE NEI CONFRONTI DI UNA DI ESSE UN PROPRIO DIRITTO DERIVANTE DALLA ASSERITA QUALITÀ DI EREDE DEL CONVENUTO, NEL FRATTEMPO DECEDUTO - CONSEGUENTE ACQUISIZIONE DELLA PREDETTA QUALITÀ - EFFETTI.*
PROCEDIMENTO CIVILE - INTERVENTO IN CAUSA DI TERZI - VOLONTARIO - IN GENERE - PRESUPPOSTI - LEGITIMATIO AD CAUSAM - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - APPLICAZIONE DI DETTO PRINCIPIO IN TEMA D'INTERVENTO VOLONTARIO DI TERZO IN GIUDIZIO IN CORSO TRA ALTRE PARTI AL FINE DI FAR VALERE NEI CONFRONTI DI UNA DI ESSE UN PROPRIO DIRITTO DERIVANTE DALLA ASSERITA QUALITÀ DI EREDE DEL CONVENUTO, NEL FRATTEMPO DECEDUTO - CONSEGUENTE ACQUISIZIONE DELLA PREDETTA QUALITÀ - EFFETTI.*
La facoltà d'intervento in giudizio, per far valere nei confronti di tutte le parti o di alcune di esse un proprio diritto relativo all'oggetto o dipendente dal titolo dedotto in causa (e quindi anche per proporre domande contro l'attore, sempre che rientrino nella Competenza del giudice adito e presentino un collegamento implicante l'opportunità di un simultaneo processo), deve essere riconosciuta indipendentemente dall'esistenza o meno, nel soggetto che ha instaurato il giudizio medesimo, della legitimatio ad causam, attenendo questa alle condizioni dell'Azione e non ai presupposti processuali. Detto principio trova applicazione, stante l'identica ratio, anche nel caso in cui il terzo, intervenuto volontariamente nel giudizio in corso fra altre parti per fare valere nei confronti di una di esse un proprio diritto derivante dalla asserita qualità di erede del convenuto, nel frattempo deceduto, (nella specie, al fine di subentrare nel contratto di affitto ai sensi dell'art. 49 della legge n. 203 del 1982), abbia acquistato nelle more processuali tale qualità, realizzando così una condizione dell'Azione prima della decisione della causa. (V 3486/77, mass n 387064, sulla prima parte; (Conf 4648/86, mass n 447379, sulla prima parte).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 36 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 105, Legge 03/05/1982 num. 203 art. 49 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)