Sez. 6, Sentenza n. 11984 del 24/10/1997 Ud. (dep. 22/12/1997) Rv. 209496 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE | Elemento oggettivo - Vantaggio patrimoniale - Consistente nell'attribuzione di danaro - Materiale conseguimento del pagamento - Necessità - Esclusione - Semplice sorgere del credito - Sufficienza.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE
In tema di abuso di ufficio, qualora il vantaggio patrimoniale consista nella (illegittima) attribuzione di danaro per effetto dell'atto concretante l'abuso, non è necessario che il beneficiario consegua materialmente il pagamento, perché nel concetto di vantaggio patrimoniale rientra anche l'accrescimento del patrimonio conseguente al sorgere dei presupposti del diritto di credito. Ne consegue che il reato deve ritenersi consumato con il venire ad esistenza della deliberazione, non solo con riferimento al precedente testo della norma dell'art. 323 cod. pen., ma anche con riguardo al nuovo testo della disposizione.
Riferimenti normativi: Legge 16/07/1997 num. 234 CORTE COST., Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)