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Sez. 6, Sentenza n. 23005 del 12/02/2014 Ud. (dep. 03/06/2014) Rv. 259952 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO | Attribuzione illegittima della gestione di servizi nell'interesse dell'amministrazione conferente - Vantaggio patrimoniale costituente evento del reato - Individuazione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-02-12
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/259952-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO

In tema di abuso di ufficio, qualora l'azione amministrativa illegittima si caratterizzi per l'attribuzione al privato della gestione di servizi nell'interesse dell'amministrazione conferente, il vantaggio patrimoniale che integra l'evento del reato non si sostanzia né nell'atto, meramente interno, di scelta del privato né nell'ulteriore ed opposto estremo dell'acquisizione del "tantundem" patrimoniale derivante dall'esecuzione del servizio, ma nella stipula dell'atto negoziale nel quale si incontrano le volontà dell'amministrazione, rappresentata all'esterno, e del soggetto beneficiario, in quanto in questo momento la sfera patrimoniale del privato si accresce ingiustamente delle posizioni soggettive connesse all'accordo con l'amministrazione; in assenza, invece, della stipula di un atto negoziale, la consumazione del reato coincide con l'atto di assegnazione dell'incarico o con il momento di materiale affidamento del servizio. (Nella specie, relativa ad affidamento di due incarichi di consulenza, da parte di una regione, ad una società in cui era stato assunto il figlio del presidente della giunta regionale, la S.C. ha individuato il momento consumativo del reato nella data della delibera di affidamento del secondo incarico, e non in quella - valorizzata dal giudice di merito - del pagamento della seconda consulenza).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)