Sez. L, Sentenza n. 8578 del 10/08/1999 (Rv. 529287 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO | Contratto di associazione in partecipazione con apporto di prestazione lavorativa dell'associato e contratto di lavoro subordinato - Distinzione - Criteri.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO
In tema di distinzione fra contratto di associazione in partecipazione con apporto di prestazione lavorativa da parte dell'associato e contratto di lavoro subordinato, la riconducibilità del rapporto all'uno o all'altro degli schemi predetti esige un'indagine del giudice del merito volta a cogliere la prevalenza, alla stregua delle modalità di attuazione del concreto rapporto, degli elementi che caratterizzano i due contratti, tenendo conto, in particolare, che il primo implica l'obbligo del rendiconto periodico dell'associante, mentre il rapporto di lavoro subordinato implica un effettivo vincolo di subordinazione, più ampio del generico potere dell'associante d'impartire direttive ed istruzioni al cointeressato (quali possono essere quelle relative all'andamento generale dell'azienda e quindi all'orario di lavoro e sostituzione momentanea degli addetti ai vari reparti, connessi alla natura stessa dell'attività economica esercitata e quindi all'apertura al pubblico).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2549, Cod. Civ. art. 2552, Cod. Civ. art. 2553
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)