Sez. 6, Sentenza n. 5785 del 10/03/1995 Ud. (dep. 18/05/1995) Rv. 201675 - 01
Istituti di prevenzione e di pena (ordinamento penitenziario) | Benefici penitenziari - Affidamento in prova al servizio sociale - Violazione delle relative prescrizioni - Configurabilità di reato - Esclusione - Ragioni.
Istituti di prevenzione e di pena (ordinamento penitenziario)
La condotta del soggetto affidato al servizio sociale contraria alle prescrizioni dettate ed incompatibile con la prosecuzione della prova non configura reato: la volontà legislativa in tal senso si ricava dalla considerazione che l'art. 47 comma 11 dell'ordinamento penitenziario commina per la condotta in questione solo la sanzione della revoca del beneficio mentre gli artt. 47/ter comma ottavo, nono e 51 comma secondo, terzo, quarto per il caso di allontanamento dalla abitazione del condannato ammesso alla detenzione domiciliare e per quello di assenza, protrattasi per più di dodici ore, del condannato in regime di semilibertà, prevedono oltre alla revoca di tali benefici, anche la pena prevista dall'art. 385 cod.pen. (evasione). D'altro canto non può applicarsi alla violazione degli obblighi inerenti all'affidamento in prova l'art. 650 cod.pen. in quanto tale norma in bianco a carattere sussidiario, si riferisce soltanto alle ipotesi in cui l'inosservanza di un provvedimento dell'Autorità non trovi nell'ordinamento alcuna specifica sanzione, dovendo quest'ultima essere intesa come reazione dell'ordinamento ad una condotta illecita e pertanto non rivestire necessariamente né il carattere della obbligatorietà né quello penale, ben potendo essere la stessa anche di natura amministrativa o processuale.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 650 CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 47 com. 11 CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 47 ter com. 8 CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 47 ter com. 9 CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 51 com. 2 CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 51 com. 3 CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 51 com. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)