Sez. 6, Sentenza n. 3962 del 19/01/1996 Ud. (dep. 07/04/1996) Rv. 204649 - 01
Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Abuso di ufficio in casi non preveduti specificamente dalla legge | Fattispecie di cui all'art. 323 comma secondo cod. pen. - Patrimonialità - Connotato intrinseco del vantaggio - Necessità - Mera eventualità del vantaggio - Insufficienza.
Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Abuso di ufficio in casi non preveduti specificamente dalla legge
In tema di abuso di ufficio, per l'integrazione del reato di cui all'art. 323 comma secondo cod. pen. è necessario che il vantaggio avuto di mira dall'agente risulti apprezzabile in termini patrimoniali. Il vantaggio deve avere un connotato di intrinseca patrimonialità, essendo irrilevante che esso possa essere rivolto o strumentalizzato dal soggetto favorito a conseguire utilità valutabili solo indirettamente sotto l'aspetto patrimoniale. La mera eventualità della natura patrimoniale del vantaggio non è idonea a caratterizzare, teleologicamente, con certezza e concretezza, il dolo specifico dell'autore della condotta.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Legge 26/04/1990 num. 86 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)