Sez. 1, Sentenza n. 3585 del 14/11/2025 Cc. (dep. 28/01/2026) Rv. 289307-01
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITA' STRANIERE | Riconoscimento di sentenza di condanna emessa in uno Stato dell'Unione europea - Procedimento - Applicazione dell'istituto della continuazione - Possibilità - Esclusione - Ragioni.
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITA' STRANIERE
In tema di riconoscimento ai fini dell'esecuzione in Italia della sentenza di condanna emessa in altro Stato membro dell'Unione europea, è preclusa l'applicazione dell'istituto della continuazione, essendo il giudice vincolato, ai sensi dell'art. 10, comma 1, lett. f), d.lgs. 7 settembre 2010, n. 161, al rispetto della durata e della natura della pena stabilita nello Stato di condanna, salvo il potere di adattarla, entro i limiti stabiliti dall'art. 5 del medesimo decreto legislativo, qualora la stessa sia incompatibile, per natura e durata, con la legge italiana. (Vedi: Sez. 1, n. 3597 del 1993, Rv. 197023-01).
Decreto Legisl. 07/09/2010 num. 161 art. 5, Decreto Legisl. 07/09/2010 num. 161 art. 10 com. 1 lett. F
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)