Sez. 1, Sentenza n. 22790 del 03/11/2011 (Rv. 620232 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Espropriazione perfezionata nel vigore della legge n. 385 del 1980 - Diritto all'integrazione della indennità o del corrispettivo della cessione - Prescrizione - Decorrenza - Dalla sentenza dichiarativa della illegittimità costituzionale n. 223 del 1983 - Esigenza di tutela dell'affidamento per "overruling" - Insussistenza - Fondamento.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE
In materia espropriativa, il momento dal quale decorre il termine decennale di prescrizione del diritto all'integrazione dell'indennità o, come nella specie, del corrispettivo della cessione, allorché la vicenda ablativa si sia perfezionata (rispettivamente con il decreto di espropriazione o la cessione volontaria) nel vigore della legge 29 luglio 1980, n. 385 (riguardante il sistema dell'indennizzo "salvo conguaglio"), coincide con la pubblicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 1983, dichiarativa della incostituzionalità "in parte qua" della predetta legge, non ravvisandosi un'esigenza di tutela dell'affidamento riposto dalle parti in un precedente orientamento giurisprudenziale, atteso che nessun "overruling" si è verificato sulla questione, non avente natura processuale e semmai essendo configurabile, per la complessità o difficoltà ricostruttiva o interpretativa della disciplina, un mero ostacolo di fatto all'esercizio del diritto.
Riferimenti normativi: Legge 29/07/1980 num. 385 art. 1 CORTE COST., Legge 29/07/1980 num. 385 art. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)