Sez. 2, Sentenza n. 24292 del 29/05/2014 Cc. (dep. 10/06/2014) Rv. 259831 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI | Criterio distintivo - Previo esame della pretesa vantata dall'agente - Necessità.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI
In caso di contestazione del delitto di estorsione, qualora l'imputato eccepisca di aver agito al fine di esercitare un preteso diritto, l'accertamento dell'elemento psicologico impone il previo esame della pretesa vantata dall'agente, onde verificare se essa presenti i requisiti dell'effettività e della concretezza che la rendono azionabile in giudizio. (In motivazione, la Corte ha precisato che, qualora il preteso diritto non sia tutelabile dinanzi all'autorità giudiziaria, il comportamento andrà qualificato come estorsione, non perché l'agente abbia esercitato una violenza o minaccia particolarmente grave, ma a cagione del difetto di uno dei requisiti materiali del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)