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Sez. 4, Sentenza n. 10048 del 16/07/1993 Ud. (dep. 08/11/1993) Rv. 195697 - 01

Reati contro l'incolumità pubblica - Delitti - Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro | Dichiarazioni di responsabilità per il delitto di cui all'art. 437 cod. pen. - Omicidio colposo concorrente - Aggravante della violazione di norme per la prevenzione di infortuni sul lavoro - Ravvisabilità.
Stato
decisa il 1993-07-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/195697-01

Reati contro l'incolumità pubblica - Delitti - Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro

Ai fini della prevenzione degli infortuni sul lavoro sono da rispettare non soltanto le norme specifiche contenute nelle speciali leggi antinfortunistiche ma anche quelle che, se pure stabilite da leggi generali, sono ugualmente dirette a prevenire gli infortuni stessi, come l'omissione di impianti o di segnali destinati a tale scopo di cui all'art. 437 cod. pen. - Tale omissione, pertanto, anche se ascritta come reato autonomo, opera altresì come circostanza aggravante del concorrente reato di omicidio colposo, essendo distinti e giuridicamente autonomi gli interessi offesi, rispettivamente la pubblica incolumità e la vita della persona, il che giustifica l'applicabilità al reato ex art. 589 cod. pen. della circostanza aggravante della violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro di cui al comma secondo del detto articolo, che pure costituisce la condotta tipica descritta dall'art. 437 cod. pen..

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 437 CORTE COST., Cod. Pen. art. 589 com. 2 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)