Sez. L, Sentenza n. 24047 del 23/10/2013 (Rv. 629256 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - NON DEFINITIVA (O PARZIALE) | Prosecuzione della causa per l'ulteriore istruzione - Rigetto implicito di domanda risarcitoria nei confronti di datore di lavoro che ha ceduto l'azienda - Impugnabilità da parte del lavoratore - Fondamento.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - NON DEFINITIVA (O PARZIALE)
In tema di sentenze parziali, la sentenza d'appello non definitiva che, pronunciandosi su altri capi dell'impugnazione, non contenga in dispositivo il rigetto dei motivi di gravame proposti dal lavoratore in ordine alla domanda di risarcimento danni nei confronti del datore di lavoro, che ha ceduto l'azienda, e ordini la rimessione in istruttoria della causa, al fine di chiarire la sussistenza del nesso eziologico tra il comportamento del datore di lavoro cessionario e le conseguenze patologiche del licenziamento illegittimo irrogato al lavoratore da quest'ultimo, contiene pronuncia implicita che esclude la responsabilità della parte (datore di lavoro cedente), nei cui confronti il giudizio non è destinato a proseguire ed è, pertanto, impugnabile sul punto da parte del lavoratore.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 279 com. 2 n. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)