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Sez. 1, Sentenza n. 8014 del 26/08/1997 (Rv. 507127 - 01)

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - CONTROVERSIE - COMPOSIZIONE IN VIA AMMINISTRATIVA - RISERVE - RICHIESTE DELL'APPALTATORE - IN GENERE | Diritto dell'appaltatore ai maggiori compensi per i quali è stata iscritta riserva - Disponibilità - Sussistenza - Decadenza dell'appaltatore ad iscrivere riserva - Rinunziabilità da parte dell'amministrazione appaltante - Esclusione.
Stato
decisa il 1997-08-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/507127-01

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - CONTROVERSIE - COMPOSIZIONE IN VIA AMMINISTRATIVA - RISERVE - RICHIESTE DELL'APPALTATORE - IN GENERE

Pur sussistendo la tendenziale corrispondenza tra i "diritti indisponibili", cui fa riferimento la rubrica dell'art. 2968 cod. civ., e la "materia sottratta alla disponibilità delle parti", menzionata nel testo della citata disposizione, non v'è tra le due espressioni una coincidenza assoluta, in quanto il diritto colpito da decadenza può essere disponibile, ma ciò non vale ad escludere che la decadenza possa essere prevista dalla legge a tutela di un interesse superiore rispetto a quello delle parti in contesa, ossia per regolare una materia sottratta alla loro disponibilità. Pertanto, in materia di appalto di opere pubbliche, la circostanza che il diritto dell'appaltatore ai maggiori compensi per i quali è stata iscritta riserva sia disponibile non consente di ritenere disponibile anche la posizione dell'ente pubblico tenuto al pagamento. Tale ente è, infatti, soggetto alle norme sulla contabilità pubblica e non può, per questo, rinunziare, né in forma espressa, né in forza di un comportamento tacito concludente, alla decadenza disposta dalla legge in ordine alla regolarità della procedura stabilita per l'iscrizione delle riserve nei registri di contabilità.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2698, Legge 25/05/1895 num. 350 art. 54

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)