diritto.io

Sez. 5, Sentenza n. 3039 del 03/12/2010 Ud. (dep. 27/01/2011) Rv. 249706 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO | Elemento soggettivo - Dolo intenzionale - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2010-12-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/249706-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO

In tema di abuso d'ufficio, per la configurabilità dell'elemento soggettivo è richiesto il dolo intenzionale, ossia la rappresentazione e la volizione dell'evento come conseguenza diretta e immediata della condotta dell'agente e obiettivo primario da costui perseguito. (Nella specie si è esclusa l'intenzionalità del dolo nel comportamento del sindaco che aveva adottato un'ordinanza di rimozione di alcune fioriere poste su spiazzo antistante un palazzo sottoposto a vincolo del Ministero dei beni culturali - ordinanza oggetto di ricorso al Tar con richiesta di sospensiva, non accolta dal giudice amministrativo - perché la pendenza della questione dinanzi al Tar e la resistenza del comune con parziale successo nella fase cautelare escludono la certezza che l'intenzione del ricorrente sia stata primariamente quella di danneggiare le parti civili e non piuttosto quello di perseguire un vantaggio per la cittadinanza a scapito dei diritti dei titolari dell'area contesa).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)