Sez. L, Sentenza n. 4719 del 09/05/1998 (Rv. 515297 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE DI INVALIDITÀ - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - DI LAVORO | Prossimità alla soglia invalidante - Sfruttamento anormale delle energie residue - Rilevanza.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE DI INVALIDITÀ - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - DI LAVORO
La persistenza di una capacità di guadagno tale da escludere il diritto alla pensione d'invalidità è inconcepibile non soltanto allorché il lavoro richieda uno sforzo eccessivo e doloroso, ma anche quando esso comporti uno sfruttamento anormale delle energie residue, indipendentemente dalla circostanza che l'incidenza diretta delle affezioni morbose sulla capacità lavorativa sia più o meno prossima alla soglia invalidante
Riferimenti normativi: Legge 12/06/1984 num. 222 art. 1 CORTE COST., DPR 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)