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Sez. 2 - , Sentenza n. 26113 del 07/05/2019 Ud. (dep. 13/06/2019) Rv. 276657 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - ABUSIVO ESERCIZIO DI UNA PROFESSIONE | Avvocato - Attività rilevanti - Indicazione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2019-05-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/276657-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - ABUSIVO ESERCIZIO DI UNA PROFESSIONE

Risponde del delitto di esercizio abusivo della professione di avvocato colui che, senza essere iscritto all'albo, ponga in essere un qualunque atto idoneo ad incidere sulla progressione del procedimento o del processo penale, in rappresentanza dell'interessato, a nulla rilevando che l'atto possa essere redatto personalmente da quest'ultimo, mentre esulano dagli atti tipici della professione solo le attività di consulenza legale, che possono divenire rilevanti solo se svolte in modo continuativo. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la condanna dell'imputato per avere sottoscritto e presentato un'istanza di sostituzione di misura cautelare, in quanto attività "tipica" di assistenza legale svolta in rappresentanza degli interessati, non firmatari dell'atto, integrante il reato anche se svolta in modo isolato e non abituale).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 348 CORTE COST., Legge 31/12/2012 num. 247 art. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)