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Sez. 5, Sentenza n. 6918 del 08/01/2016 Cc. (dep. 22/02/2016) Rv. 266614 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO PRETERINTENZIONALE | Presupposti - Nesso di causalità tra condotta ed evento - Causa sopravvenuta - Interruzione del nesso di causalità tra la condotta lesiva originaria e l'evento - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2016-01-08
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/266614-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO PRETERINTENZIONALE

Ai fini dell'integrazione dell'omicidio preterintenzionale è necessario che l'autore dell'aggressione abbia commesso atti diretti a percuotere o ledere la vittima, che esista un rapporto di causa ed effetto tra gli atti predetti e l'evento letale e che eventuali cause sopravvenute non siano da sole sufficienti a determinare l'evento, ma lo abbiano causato in sinergia con la condotta dell'imputato, per cui, venendo a mancare una delle due, l'evento non si sarebbe verificato. (Fattispecie nella quale è stato configurato l'omicidio preterintenzionale, con riferimento alla morte di una persona, che, nel disperato tentativo di sottrarsi all'azione lesiva in atto nei suoi confronti, fuggiva correndo sulla strada, dove veniva travolta da un'autovettura che sopraggiungeva in corsa).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 40, Cod. Pen. art. 41, Cod. Pen. art. 584 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)