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Sez. 1, Sentenza n. 5831 del 11/12/1978 (Rv. 395657 - 01)

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - CONTRATTI - PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE - RESPONSABILITA PRECONTRATTUALE - CONCESSIONE DI PUBBLICI SERVIZI - CONVENZIONE ATTUATIVA FRA LA PA ED IL PRIVATO CONCESSIONARIO - NATURA CONTRATTUALE - CULPA IN CONTRAHENDO DELLA PA - CONFIGURABILITA - CONDIZIONI - FATTISPECIE (CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS; REVOCA DA PARTE DEL COMUNE CONCEDENTE NEL CORSO DELLE TRATTATIVE PER LA STIPULAZIONE DELLA CONVENZIONE ATTUATIVA).*
Stato
decisa il 1978-12-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/395657-01

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - CONTRATTI - PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE - RESPONSABILITA PRECONTRATTUALE - CONCESSIONE DI PUBBLICI SERVIZI - CONVENZIONE ATTUATIVA FRA LA PA ED IL PRIVATO CONCESSIONARIO - NATURA CONTRATTUALE - CULPA IN CONTRAHENDO DELLA PA - CONFIGURABILITA - CONDIZIONI - FATTISPECIE (CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS; REVOCA DA PARTE DEL COMUNE CONCEDENTE NEL CORSO DELLE TRATTATIVE PER LA STIPULAZIONE DELLA CONVENZIONE ATTUATIVA).*

La concessione di pubblici servizi costituisce una fattispecie complessa nella quale si riscontrano un atto deliberativo della pubblica amministrazione, che ne realizza il momento autorizzativo, ed una convenzione attuativa, con la quale il privato concessionario e la pa si vincolano reciprocamente sul contenuto del rapporto, fissando i rispettivi diritti ed obblighi ed ogni altra modalita relativa allo svolgimento del servizio. Dalla natura contrattuale della convenzione attuativa discende che e configurabile, per violazione del principio della buona fede ex art 1337 cod civ, la responsabilita per culpa in contrahendo della pubblica amministrazione che, dopo aver determinato con il proprio comportamento un legittimo affidamento nel privato concessionario circa la definitiva stipulazione della convenzione, abbia poi receduto dalle trattative, attraverso la revoca della concessione, non giustificata nei rapporti interni fra le parti da valido motivo. (nella specie, un comune aveva revocato la concessione del servizio di distribuzione del gas deliberata a favore di una societa privata, a motivo della migliore offerta pervenutagli da altra ditta, dopo avere sollecitato la concessionaria, nel corso delle trattative per la stipulazione della convenzione attuativa della concessione, all'acquisto dell'area e alla costruzione degli impianti per lo svolgimento del servizio, e dopo avere comunicato il proprio gradimento per la persona nominata dalla societa come proprio rappresentante per la citta).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1337

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)