Sez. 5, Sentenza n. 604 del 14/11/2013 Ud. (dep. 09/01/2014) Rv. 258678 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE | Assoluta sproporzione tra il fatto ingiusto altrui e il reato commesso - Conseguenze - Attenuante - Configurabilità - Esclusione - Fattispecie.
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE
La circostanza attenuante della provocazione, pur non richiedendo i requisiti di adeguatezza e proporzionalità, non sussiste ogni qualvolta la sproporzione fra il fatto ingiusto altrui ed il reato commesso sia talmente grave e macroscopica da escludere o lo stato d'ira ovvero il nesso causale fra il fatto ingiusto e l'ira. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso che una irregolare e imprudente manovra di guida della persona offesa potesse giustificare l'applicazione della invocata attenuante, alla condotta dell'imputato, che aveva reagito mostrando un coltello e posizionando la propria autovettura in modo da impedire alla vittima di proseguire nella marcia).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 CORTE COST., Cod. Pen. art. 610
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)