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Sez. 3, Sentenza n. 42637 del 26/09/2013 Cc. (dep. 17/10/2013) Rv. 258308 - 01

EDILIZIA - COSTRUZIONE EDILIZIA | Costruzione abusiva - Inottemperanza all'ordine di demolizione del Comune - Dissequestro dell'immobile - Avente diritto alla restituzione - Individuazione.
Stato
decisa il 2013-09-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/258308-01

EDILIZIA - COSTRUZIONE EDILIZIA

In materia di tutela urbanistica, il soggetto nei confronti del quale sia stato disposto il sequestro preventivo di un immobile abusivo, non è più legittimato a richiederne la restituzione - neppure in via temporanea e al fine di procedere alla demolizione delle opere - quando, per effetto del vano decorso del termine di novanta giorni dall'ingiunzione a demolire emanata dall'autorità amministrativa, si sia verificata (ex art. 31 del d.P.R. n. 380 del 2001), l'acquisizione gratuita dell'immobile e dell'area di sedime da parte dell'ente comunale. (In motivazione, la Corte ha chiarito che la persistenza del sequestro preventivo, stante il disposto dell'art. 85 disp. att. cod. proc. pen., non costituisce impedimento assoluto a eseguire l'ingiunzione amministrativa e pertanto non comporta la paralisi della procedura ablativa).

Riferimenti normativi: DPR 06/06/2001 num. 380 art. 31, DPR 06/06/2001 num. 380 art. 44 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 321 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 324 CORTE COST., Nuovo C.P.P. Disp. Att. e Trans. art. 85

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)