Sez. U, Sentenza n. 2857 del 10/03/1992 (Rv. 476155 - 01)
Giurisdizione civile - Giurisdizione ordinaria e amministrativa - Determinazione e criteri - Diritti affievoliti | Sindaco - Provvedimenti contingibili ed urgenti per ragioni di igiene edilizia e polizia locale - Emanazione - Effetti - Degradazione del diritto di proprietà o di altro diritto soggettivo a interesse occasionalmente protetto - Configurabilità - Demolizione di un edificio in conseguenza del provvedimento di abbattimento emanato dal Sindaco - Proprietari - Proposizione di domanda per il risarcimento del danno derivato dalla asserita illegittimità del provvedimento predetto - Giudice amministrativo - Giurisdizione - Devoluzione.
Giurisdizione civile - Giurisdizione ordinaria e amministrativa - Determinazione e criteri - Diritti affievoliti
I provvedimenti amministrativi contingibili e urgenti che il Sindaco può emanare per ragioni di igiene, di edilizia e di polizia locale incidendo sul diritto di proprietà o su altri diritti soggettivi, determinano la degradazione immediata di essi a interessi occasionalmente protetti, ancorché per l'estrema urgenza se ne renda necessaria od opportuna l'esecuzione diretta da parte dell' amministrazione pubblica senza la comunicazione del relativo ordine, atteso che tale omissione pur potendo scagionare il suo destinatario dalla responsabilità per inottemperanza, non impedisce l'affievolimento del diritto riferibile al provvedimento amministrativo. Ne deriva che la domanda proposta dai proprietari di un edificio demolito per conseguire il risarcimento del danno, che si assume essere loro derivato dalla asserita illegittimità del provvedimento di abbattimento del Sindaco, spetta alla giurisdizione del giudice amministrativo, risolvendosi essa nella contestazione dell'esercizio del potere autoritativo dell'ente pubblico, nei cui confronti le posizioni del privato hanno consistenza di semplici interessi legittimi.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST., Regio Decr. 04/02/1915 num. 148 art. 153, Regio Decr. 03/03/1934 num. 383 art. 55
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)