Sez. U, Sentenza n. 3154 del 08/10/1968 (Rv. 336059 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - ORDINARIA O AMMINISTRATIVA- AUTORITA GIUDIZIARIA ORDINARIA - ESTREMI - FATTISPECIE.*
GIURISDIZIONE CIVILE - ORDINARIA O AMMINISTRATIVA- AUTORITA GIUDIZIARIA ORDINARIA - ESTREMI - FATTISPECIE.*
Nelle controversie di risarcimento di danni contro la pa, per poter affermare la Competenza giurisdizionale dell'AGO non e sufficiente che l'attore abbia dedotto di essere stato leso in un suo diritto soggettivo dall'Azione amministrativa, dovendosi, invece, stabilire se l'interesse, che si assume sia effettivamente configurabile come diritto soggettivo, ossia se la posizione soggettiva del deducente sia dotata dall'ordinamento giuridico di tale protezione da escludere il potere della pa di eliminarla, modificarla o, comunque, menomarla. La giurisdizione va, quindi, affermata non soltanto in riferimento al petitum formale, ma anche e principalmente alla causa petendi. Pertanto, quando l'atto amministrativo, denunciato come produttivo di danno, abbia violato soltanto una norma di Azione, destinata ad operare nell'ambito interno della pa, il privato non e legittimato a proporre l'Azione di risarcimento del danno. (nella specie, un sanitario alle dipendenze di un ospedale aveva chiesto il risarcimento del danno, per riduzione della libera attivita professionale da esso esercitata, sulla base della illegittimita, poi ritenuta dal giudice amministrativo, di un ordine di servizio interno, che, escludendo dai turni di guardia i primari di seconda classe, determinava una maggiore gravosita dei turni assegnati agli altri sanitari, riducendone il tempo libero destinato alla libera attivita professionale. La Corte regolatrice ha rilevato che il pregiudizio lamentato incideva in un ambito estraneo sia al rapporto d'impiego, sia alla sfera di interessi in cui era destinato ad operare l'ordine di servizio, ambito che non poteva subire interferenze condizionanti da parte di situazioni esterne di carattere privatistico ed ha negato, pertanto la configurabilita, nel caso, di una posizione di diritto soggettivo dell'attore, enunciando il principio che precede).*
Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 26/06/1924 num. 1058 art. 30
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)