Sez. 6, Sentenza n. 34563 del 26/06/2013 Cc. (dep. 08/08/2013) Rv. 255804 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - IN GENERE | Falsa attestazione di essere cittadino italiano - Finalizzata ad ottenere il cosiddetto "bonus bebè" - Fattispecie configurabile - Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato ex art. 316 ter cod. pen. - Reato di cui all'art. 495 cod. pen. - Assorbimento - Configurabilità - Ragioni.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - IN GENERE
Integra esclusivamente l'illecito amministrativo di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato di cui all'art. 316 ter, comma secondo, cod. pen., la condotta di colui che in sede di dichiarazione sostitutiva di certificazione - proposta al fine di ottenere il contributo relativo al cosiddetto bonus bebè, previsto dall'art. 1 legge n. 266 del 2005 - attesti falsamente di possedere la cittadinanza italiana, che rappresenta uno dei requisiti necessari per la riscossione del contributo in questione. (In motivazione, la Corte ha precisato che, dovendosi ritenere il reato di cui all'art. 316 ter cod. pen. fattispecie a struttura complessa, articolata in due condotte la prima delle quali è necessariamente una dichiarazione falsa, assorbe il delitto di cui all'art. 495 cod. pen.).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 84, Cod. Pen. art. 316 com. 3, Cod. Pen. art. 495 CORTE COST., Legge 23/11/2005 num. 266 art. 1 com. 133 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)