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Sez. 3, Sentenza n. 10905 del 07/08/2001 (Rv. 548855 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - INVALIDITÀ PERSONALE - IN GENERE | Soggetto leso non svolgerà attività lavorativa al momento dell' infortunio - Danno da lucro cessante - Risarcibilità - Fondamento - Invalidità permanente di lieve entità - Risarcibilità - Condizioni.
Stato
decisa il 2001-08-07
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/548855-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - INVALIDITÀ PERSONALE - IN GENERE

In tema di risarcimento del danno alla persona, la mancanza di un reddito al momento dell'infortunio per non avere il soggetto leso ancora raggiunto l'età lavorativa, ovvero per essere disoccupato, non giustifica di per se stessa la mancanza di un danno da lucro cessante legato all'invalidità permanente, che, proiettandosi per il futuro, verrà ad incidere sulla capacità di guadagno della vittima, al momento in cui questa svolgerà un'attività remunerata; tuttavia, quando il grado di invalidità permanente sia di lieve entità, un danno da lucro cessante conseguente alla riduzione della capacità lavorativa (nota o possibile) è configurabile solo quando sussistono elementi per ritenere che, a causa dei postumi, il soggetto effettivamente ricaverà minori guadagni dal proprio lavoro, essendo ogni ulteriore e diverso pregiudizio risarcibile a titolo di danno alla salute o di danno morale.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2057

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)