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Sez. 1, Sentenza n. 1485 del 07/05/1985 Cc. (dep. 22/06/1985) Rv. 169857 - 01

CONTESTAZIONE DELL'ACCUSA IN MATERIA PENALE - CONTESTAZIONE NEL DIBATTIMENTO (CONTESTAZIONE SUPPLETIVA) - IN GENERE - NOZIONE - REATI CONCORRENTI ED EPISODI DI CONTINUAZIONE OGGETTO DI SEPARATO GIUDIZIO - NON APPLICABILITÀ DELL'ISTITUTO.*
Stato
decisa il 1985-05-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/169857-01

CONTESTAZIONE DELL'ACCUSA IN MATERIA PENALE - CONTESTAZIONE NEL DIBATTIMENTO (CONTESTAZIONE SUPPLETIVA) - IN GENERE - NOZIONE - REATI CONCORRENTI ED EPISODI DI CONTINUAZIONE OGGETTO DI SEPARATO GIUDIZIO - NON APPLICABILITÀ DELL'ISTITUTO.*

La contestazione suppletiva ex art. 445 cod. proc. pen., quando abbia ad oggetto un reato concorrente o episodi di continuazione, realizza - in un contesto di eccezionalità - una Forma atipica di instaurazione del procedimento penale, mediante innesto diretto del relativo rapporto processuale, senza alcuna istruttoria, nel tessuto di un processo-base, pervenuto secondo le forme ordinarie in fase dibattimentale. È evidente - in rapporto alle ovvie finalità di concentrazione a cui l'istituto è ispirato - che tale atipica Forma di instaurazione resta ammissibile soltanto rispetto a reati concorrenti o ad episodi di continuazione, che già non formino oggetto di separato processo autonomamente instaurato secondo le forme ordinarie. (V mass n 137040).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 445 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)