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Sez. 1, Sentenza n. 1894 del 18/01/1996 Ud. (dep. 17/02/1996) Rv. 203808 - 01

Reato - Circostanze - Aggravanti comuni - Sevizie e crudeltà | Crudeltà - Nozione - Fattispecie in tema di omicidio volontario.
Stato
decisa il 1996-01-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/203808-01

Reato - Circostanze - Aggravanti comuni - Sevizie e crudeltà

Ai fini della configurabilità della circostanza aggravante di cui all'art. 61 n. 4 cod. pen. - aver adoperato sevizie o aver agito con crudeltà - vanno ricomprese nel concetto di crudeltà tutte le manifestazioni che denotano, durante l'iter criminoso, l'ansia dell'agente di appagare la propria volontà di arrecare dolore. (Nella fattispecie trattavasi di omicidio volontario ed era risultato che l'autore del delitto aveva infierito sulla vittima, mentre quest'ultima era ancora in vita, tagliuzzandole i glutei dopo averle tolto i pantaloni. La Suprema Corte ha ritenuto sussistente l'aggravante in oggetto, enunciando il principio di cui in massima).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 161 n. 4

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)