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Sez. 1, Ordinanza n. 24369 del 18/11/2009 (Rv. 610522 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - REVOCAZIONE (GIUDIZIO DI) - MOTIVI DI REVOCAZIONE - ERRORE DI FATTO | Sentenze della Corte di cassazione - Statuizione in ordine alle censure contenute o meno nell'atto di gravame - Errore revocatorio - Configurabilità - Esclusione - Fondamento.
Stato
decisa il 2009-11-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/610522-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - REVOCAZIONE (GIUDIZIO DI) - MOTIVI DI REVOCAZIONE - ERRORE DI FATTO

In tema di revocazione delle sentenze della Corte di cassazione, l'errore in cui sia incorsa la Corte di legittimità nella lettura dell'atto di gravame, statuendo in ordine alla esistenza, o meno, di una censura e, dunque, sulla ampiezza della efficacia devolutiva dell'appello, non configura un errore di percezione, ma un ipotetico errore di diritto, commesso nello scrutinio sul proposto gravame e sul correlato giudicato interno, attinente all'area ragionevolmente insindacabile della valutazione dell'atto processuale da parte del giudice di legittimità.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 391 bis CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 395 com. 1 n. 4

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)