Sez. 1, Sentenza n. 1158 del 19/05/1962 (Rv. 251906 - 01)
CONTRATTI IN GENERE - RAPPRESENTANZA - VOLONTARIA (PROCURA) - RAPPORTO FRA MANDATO E PROCURA - NATURA ASTRATTA ED AUTONOMA DELLA PROCURA - RELAZIONE COL SOTTOSTANTE RAPPORTO DI GESTIONE.*
CONTRATTI IN GENERE - RAPPRESENTANZA - VOLONTARIA (PROCURA) - RAPPORTO FRA MANDATO E PROCURA - NATURA ASTRATTA ED AUTONOMA DELLA PROCURA - RELAZIONE COL SOTTOSTANTE RAPPORTO DI GESTIONE.*
La procura e un negozio unilaterale con il quale l'interessato investe, di fronte ai terzi, un soggetto del potere di rappresentarlo (in tutti gli Atti che lo concernono, se e generalè il determinati Atti, se e speciale). Poiche essa costituisce fonte di rappresentanza, la sua funzione si risolve e si esaurisce nella mera autorizzazione, di fronte ai terzi, del rappresentante ad agire in nome ed in vece del rappresentato. La procura non va confusa con il sottostante rapporto di gestione, che lega l'agente all'interessato, il quale rapporto puo essere anche di mandato, di societa, o di lavoro. La procura e caratterizzata dalla sua indipendenza ed astrattezza, in quanto, come atto concettualmente a se stante, e idonea a conferire il potere di rappresentanza, qualunque sia il rapporto interno che intercede tra il rappresentante ed il rappresentato. (V 1073/55, 778/54).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1387, Cod. Civ. art. 1391
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)