Sez. 2, Sentenza n. 1852 del 07/06/1954 (Rv. 881121 - 01)
CONFINI - AZIONE DI REGOLAMENTO - PRESUPPOSTO. POSSESSO E AZIONI POSSESSORIE - "ANIMUS POSSIDENDI" - BUONA FEDE - IRRILEVANZA. POSSESSO E AZIONI POSSESSORIE - PROVA DEL POSSESSO "ANIMUS POSSIDENDI" - PRESUNZIONE. USUCAPIONE - TRENTENNALE EX CODICE DEL 1865 - PROVA.
CONFINI - AZIONE DI REGOLAMENTO - PRESUPPOSTO. POSSESSO E AZIONI POSSESSORIE - "ANIMUS POSSIDENDI" - BUONA FEDE - IRRILEVANZA. POSSESSO E AZIONI POSSESSORIE - PROVA DEL POSSESSO "ANIMUS POSSIDENDI" - PRESUNZIONE. USUCAPIONE - TRENTENNALE EX CODICE DEL 1865 - PROVA.
Presupposto dell'Azione di regolamento di confini è che non si faccia questione in ordine alla proprietà dei fondi limitrofi appartenenti a diversi proprietari; tale presupposto fondamentale sussiste tanto se l'Azione medesima sia esercitata sotto il profilo della incertezza soggettiva, quanto se essa sia esercitata sotto il profilo della incertezza oggettiva, di solito dipendente dalla promiscuità del possesso di una zona confinaria. L'animus rem sibi habendi prescinde dalla buona o mala fede, in quanto esso è rilevato soltanto dall'intenzione del possessore di vantare per sè un diritto reale sulla cosa, pur non sussistendo tale diritto, intenzione che, oltre che da una esplicita manifestazione da parte del possessore, puo essere desunta anche dal materiale comportamento di costui rispetto alla cosa, in opposizione al diritto del proprietario. Dimostrato il fatto del possesso, si presume anche l'animus rem sibi habendi. La prova della usucapione trentennale, di cui tratta il codice del 1865, può proporsi mediante deduzione del possesso legittimo continuato per il periodo prescritto dalla legge, salva la presunzione, in Sede di assunzione della prova, dei requisiti del possesso.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 950, Cod. Civ. art. 1140, Cod. Civ. art. 1147
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)